La casa, che con la sua piccola dimensione si confronta con lo spazio dell’ampia vallata su cui prospetta, gioca con materiali elementari e basilari quali legno, ferro e cemento lasciati volutamente grezzi sia all’interno che all’esterno.
L’ampia vetrata rivolta a sud, che unisce in un unico spazio il piano terra con il soppalco, consente una vista privilegiata sull’altopiano di Asiago. La montagna entra nella casa. Il piano terra e primo accolgono la zona giorno, mentre al piano seminterrato vi è la zona notte. La terrazza, coperta dal generoso sporto del tetto, media il rapporto con il paesaggio e inventa uno spazio filtro tra il mondo interno e il mondo esterno. La luce vibra e cambia continuamente sull’involucro ligneo della casa. E’ una vibrazione sottile e cangiante, grazie alla luce leggera della montagna.





























