Il progetto trae origine dalla lettura del contesto territoriale e persegue il duplice scopo di generare spazi e percorsi pubblici (o collettivi) funzionali ed attraenti e di costruire un ambiente di vita per i ricercatori (ed i lavoratori in genere) qualificato da luce, facilità di orientamento e vedute sull’esterno.
Per quanto riguarda la circolazione, abbiamo pensato quindi di accentuare la fluidità degli spazi al suolo attraverso l’inserimento di un percorso longitudinale mediano, caratterizzato dalla presenza di cortili alberati che lo arricchiscono di luce, vegetazione e atmosfera, in grado di collegare lo spazio pedonale adiacente alla rotatoria a Nord-Ovest con la zona di accesso tecnico (collocata a Sud, in posizione defilata).
I cortili cilindrici caratterizzano anche gli spazi di distribuzione a tutti i livelli, conferendo loro fluidità, grande luminosità e possibilità di orientamento, attraverso un generoso effetto di inter visibilità tra i vari piani del complesso. Alla fluidità dello spazio distributivo si associano le due ali regolari dei laboratori, congegnate secondo uno schema molto razionale e flessibile. Il notevole apporto di luce naturale proveniente da questi vuoti interni si trasmette anche ai laboratori, attraverso le loro pareti vetrate interne, rendendo questi spazi di lavoro gratificati da una luce proveniente da più parti e illuminando anche i locali intermedi, altrimenti ciechi.





