Il nuovo edificio è immaginato come un padiglione immerso nel parco dello Spallanzani. Un edificio compatto, a pianta centrale, che mantiene una sua chiara identificabilità pur facendo parte di un sistema coordinato.
Data la sua posizione baricentrica, il nuovo padiglione fungerà da “cerniera” di tutte le attività di ricerca presenti nel polo attraverso connessioni che si sviluppano tangenzialmente agli edifici, permettendo il collegamento diretto anche di quelli più distanti senza attraversare gli altri edifici del polo di ricerca.
Cuore simbolico e funzionale del nuovo edificio è un vuoto, un Lichthof circolare, luogo di scambio scientifico e luogo di interazione sociale, attorno al quale si dispongono le postazioni per la redazione dei protocolli.
L’area libera è sistemata a giardino, con vegetazione autoctona, nel quale le piante seguono un disegno naturale, quasi spontaneo.







